Quotazione Opere
Le quotazioni delle opere dell'artista Ismaele Alongi vengono valutate con varie modalità,
ma essenzialmente vengono adottati due metodi: quotazione per punti e per tipologia di opera.
La quotazione per punti considera la dimensione dell'opera nella stima e nell'attribuzione
di un valore economico all'opera in esame. Questo tipo di quotazione si fonda su una base di
riferimento economico sia temporale che dimensionale dell'opera. Nell'anno 2009 si ha come
base di riferimento per questo calcolo la misura di un decimetro quadrato per un valore base
di 100,00 euro, perciò un quadro di cm 50 x 70 consta di 5 x 7 = 35 decimetri quadrati, quindi
abbiamo una quotazione base di dm 35 x euro 100,00 = euro 3500,00 per un opera di cm 50 x 70.
Risulta però evidente che questo metodo non può soddisfare un corretto modo di stabilire il
valore di un'opera solo in base all'analisi delle misure perché bisogna tenere conto del fattore
"qualità" ovvero l'esame dell'unicità dell'opera in quanto a originalità quindi a rarità,
particolarità delle soluzioni artistiche elaborate dall'artista, innovazione apportata
dall'opera nel panorama artistico internazionale, stile elaborato dall'artista nell'unicità della
propria personalità, influenza che l'opera può avere avuto su altri artisti, storicizzazione
dell'opera, popolarità o riscontro di successo di pubblico e di critica che hanno reso l'opera celebre
o ancora per l'influenza - che tale opera e le soluzioni artistiche che la compongono - hanno avuto su
altri artisti, sulla cultura in generale, sul costume e sulla società, ecc.
Si capisce che alcuni fattori come la storicizzazione dell'opera è alquanto raro che si verifichino
durante la vita dell'artista, ma può anche succedere quando ad esempio un'opera diventa parte
dell'immaginario collettivo come un simbolo o uno stereotipo che diventa parte della cultura e della
contemporaneità di una comunità. E' dunque abbastanza difficile cercare di dare una stima in termini
economici a un'opera d'Arte di qualità che assume in sè tratti di una certa rarità e originalità.
Credo perciò che un sistema utile sia quello di valutare la "generatività" dell'opera nel
medio-lungo periodo, ovvero valutando con una certa approssimazione il ricavo che l'opera genererebbe
creando ad esempio delle applicazioni industriali della stessa. Facciamo un esempio pratico: se di un quadro
noi andiamo a estrarre l'immagine con tecniche fotografiche e progettiamo di realizzare dei gadget o
dei souvenir, quindi facciamo un piano di marketing razionale, conoscendo la previsione dei costi
dell'impresa e i ricavi previsti, sapremo prevedere per differenza gli utili distribuiti su un certo
numero di prodotti. Possiamo quindi cercare di capire quale sia la quotazione al minimo di un'opera
d'Arte con questo sistema di valutazione, concetto che ha un più collaudato motivo di esistere se
l'opera è già stata effettivamente impiegata in un tale circuito economicamente virtuoso di pubblicazione
dell'opera. Questo ragionamento dovrebbe essere utile a chi vuole acquistare un'opera d'Arte per
accorgersi di quanto modeste spesso siano le richieste in termini di prezzo fatte dagli artisti
in certi contesti che spinti dalla necessità o dal desiderio di cedere ad altri le proprie opere per
condividerne il piacere di fruirne. Sarebbe quindi bene cercare un'equa remunerazione dell'artista
per l'opera che ha prodotto almeno in base alla generatività della stessa. Questo comunque nella
quasi totalità dei casi non accade per artisti sconosciuti o alle prime esperienze con il pubblico.
Darei comunque un'indicazione economica generica con riferimento ad alcuni settori industriali quale è quello
della prototipazione, perciò alla quotazione per punti aggiungerei un valore base generico di almeno 1000,00
euro per la prototipazione, senza ancora avere considerato gli altri fattori da valutare caso per caso su
ogni quotazione da valutare.
© Ismaele Alongi, 2009
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